STUDI    Studi Finservice      Studi Lince      Notizie del Gruppo      News
     DICHIARAZIONE DI IRRECUPERABILITÀ
    Utile, o superflua, per la messa a perdita del credito?
 
Dichiarazione di irrecuperabilità nella relazione di chiusura negativa di una pratica: documentazione funzionale alla messa a perdita del credito?
 
Secondo il disposto del 3° comma dell'art.101 (ex 66) T.U.I.R (Testo Unico Imposte sui Redditi): "le perdite su crediti sono deducibili se risultano da elementi certi e precisi e in ogni caso... se il debitore è assoggettato a procedure concorsuali." Ne consegue che nessuna dichiarazione (né quella di una società di Recupero Crediti, né quella di uno Studio Legale) ha le caratteristiche di "oggettività" richieste dal citato articolo.

Cosa dice la Legge
Una presunzione fiscale assoluta di perdita, e quindi di sussistenza degli elementi certi e precisi, è nell'assoggettamento del debitore a procedure concorsuali.
La sussistenza di "elementi certi e precisi", per la deducibilità delle altre perdite, è per esempio:
  • nel verbale di pignoramento negativo che attesta l'inesistenza di beni nel domicilio del debitore
  • nel verbale di esito infruttuoso delle aste del pignorato
  • nella fuga o nell'irreperibilità del debitore, se deriva dalla dichiarazione di irreperibilità rilasciata dalla pubblica autorità
  • nella dichiarazione di rinuncia all'eredità da parte degli eredi del debitore defunto
Esempi pratici
Solo per i crediti di modesto valore, che siano tali anche in relazione all'entità del portafoglio (valore medio di fatturazione), la Ris. Min. 6/8/1976 n. 9/124 ha stabilito che, per la deduzione delle relative perdite, "possa prescindersi dalla ricerca di rigorose prove formali, nella considerazione che la lieve entità dei crediti può consigliare le aziende a non intraprendere azioni di recupero che comporterebbero il sostenimento di ulteriori oneri."

Eccezione: crediti di piccolo importo
Riportare, nella relazione di "esito negativo del tentativo di recupero", frasi del tipo: "data l'irrecuperabilità del credito, vi consigliamo di metterlo a perdita", non crea problemi alla società di Recupero Crediti. Il cliente di questa società, indipendentemente che il "consiglio" sia corretto, o meno, sarà responsabile della decisione presa, per la messa a perdita, nel rispetto di quanto previsto dalla legge.

Una dichiarazione "pericolosa"
Un modo per gestire certi crediti di "dubbia o difficile esigibilità" (definizione corretta... diversamente, se fossero "inesigibili", risulterebbero tali dagli elementi di certezza e di precisione previsti dalla legge) è la Cessione pro-soluto.

Un incontro con il Consulente Finservice potrà suggerire la possibilità, o meno, di far uso di questo strumento.
Cessione pro-soluto
 
fonte: Marketing Finservice spa  
top
 
  Studi Finservice
   Cust. Satisfaction
   L'irrecuperabilità
   Accordo istituzionale
   Le imprese italiane
   Il Decalogo delle I.E.
   Lo stato dell'arte
   Chi più spende